
ARTE | DA VENERDì 29 A DOMENICA 31 AGOSTO 2025 | CUMBESSIA SANTA LUCIA
“Un giorno di novembre, con il clima ancora mite, decisi di andare al mare a passeggiare un po’. Immersa nei colori bellissimi di una spiaggia vuota e silenziosa, rimasi colpita da una distesa di centinaia di meduse morte sulla battigia; una mareggiata le aveva buttate fuori dall’acqua e le mie ‘bambine‘ lasciavano la loro impronta rosacea e violacea sulla sabbia, un velo di colore sottilissimo, quasi trasparente.
La sera stessa, tornando a casa, pensai di ridare loro vita, così presi la garza e alcune erbe tintorie e feci la prima.
Il lavoro durò un paio di giorni durante i quali continuavo ad ascoltare la radio; su Radio 3 ci fu un programma che parlava della scoperta, da parte di uno scienziato giapponese, di una piccola medusa, la Turritopsis Dorhnii, che era capace di invertire il ciclo vitale, rigenerandosi in forma di polipo, tanto da far ritenere che fosse immortale.
Pensai “Ecco, io dono vita alle creaturine e ascolto che hanno scoperto l’esistenza di una medusa immortale”. Capisci che è come se dal cielo ti arrivasse un regalo…
È stato facile pensare all’immortalità delle anime e abbinarle a questi piccoli esseri che ancora non si conoscono molto bene, tantissime specie sono ancora sotto osservazione e studio. Il loro mondo mi affascina incredibilmente, credo ne esistano circa 10.000 specie di cui 20 di acqua dolce”.
Testo trattato dall’intervista di Barbara Pavan a Magda Ticca.
MAGDA TICCA è nata a Nuoro, in Sardegna, nel 1965, ha da sempre un legame istintivo e casuale ma costante con l’arte. Disegna da tanto tempo e negli ultimi anni predilige gli acquarelli; intorno alla metà degli anni ’80 ha collaborato alla realizzazione di alcuni fumetti per la rivista cult Frigidaire. I tanti traslochi sono stati per lei lo stimolo per recuperare e trasformare mobili e suppellettili e per la creazione, per un certo periodo, di lampade con gambi di asfodelo e carta trattata con erbe e argilla. All’inizio degli anni ’90 realizza collane in pasta di legno per alcune boutique di alta moda milanesi. Tra le mostre recenti, nel 2017, “Fiat medusae voluntas” allestita al Trigu di Cagliari, e, nel 2018, un’installazione di meduse bianche e nere a Loculi presso la casa-museo “Sa domo de sas artes e sos mestieris”. Nel 2019 è tra gli artisti di “Inventario 20” – la I Biennale della Fiber Art in Sardegna, curata da Baingio Cuccu e Anna Rita Punzo – a Samugheo presso il museo Murtas. A dicembre con Piero Pais, architetto e fotografo, è stata allestita “Nidi d’acqua” in una vecchia casetta tradizionale ristrutturata nel centro storico di Nuoro. Nel 2022 la vede esporre nell’Hotel Centrale di Olbia e all’Hotel Scintilla di San Teodoro. Sempre nel 2022 espone a Orosei all’interno dello spazio rinnovato del Monte Granatico.
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