
TALK | Domenica 31 agosto alle 21:30 | PALCO SOTTO LA TORRE
Mi chiamo Gianpaolo Imbriani, fino a oggi ho visitato 124 Paesi nel mondo! Viaggio da quando ho perso mio fratello Carmelo, ex calciatore di serie A, a causa di un linfoma.
Ho in un primo momento coinvolto il mondo del calcio a seguire l’esempio di un calciatore che se pur senza vantare nessun trofeo ha visto scendere in campo per lui tifoserie che da nord a sud del Paese che si sono unite sotto un unico striscione, Imbriani non mollare. Con quello slogan ho poi percorso più di 600.000 km (ne bastano 42.000 per un giro intorno alla terra) per raccontare la storia di 2 fratelli che viaggiano per il mondo abbracciati. È questo quello che mi piace credere visto che avevo tatuato, 3 mesi prima di perderlo, un’immagine di Keith Haring con due omini che si abbracciano sotto un planisfero.
Km per lo più percorsi in autostop così da poter salire in macchina delle persone che mi offrono un passaggio per raccontare loro il motivo del viaggio.
Un modo di viaggiare che con il tempo mi ha permesso di credere che il 90% delle persone che incontro sono buone. Viaggiando in questo modo salgo nelle auto di persone che si fermano per darmi una mano e non conto tutte quelle che passano correndo. Lo stesso vale per coloro che ogni notte mi offrono su Couchsurfing (una app che mi permette di trovare ospitalità lungo il viaggio) un letto dove passare la notte. Mi risulta così molto più facile vedere il lato buono delle persone che incontro.
Lungo la strada ho poi sognato di vedere realizzati 5 campi di calcio, uno per ogni Continente, dedicati a Carmelo. Così da unire la passione del calcio di mio fratello con quella che è seguita poi dopo la sua scomparsa. Ad oggi mio fratello può già vantare un campo in suo nome a Benevento, Europa e un altro ad Itigi, Africa. Lavoro adesso con la Fundacion Fucas di Salta, in Argentina, per un campo da realizzare in America.
https://www.instagram.com/imbrianinonmollare
Modera Mauro Piredda


